Marc Chagall – the green donkey
Il prossimo incontro del Café Philo – Napoli è per il 23 marzo 2021 ore 18:30 su piattaforma zoom. Parola chiave: LAVORO – creare, dare.
Ospiti:
- le operaie / i della Whirpool
“abbiamo un sogno nel cuore e non dobbiamo mollare”
A fatic è libertà; - Giuliana Esposito l’esperienza di Stecca, incubatore di imprese
- C.Re.S.Co, coordinamento delle realtà della scena contemporanea l’arcipelago che unisce lavoratori e imprese nel segno di una sensibilità poetica e politica
- Simone Maria Da Conceicao, business partner di Cross-Hub
l’intelligenza emotiva
Coordina:
- Alessandra Macci – la voce dell’arte di vivere
Vi aspetto, come sempre, numerosi, fra immagini e suoni chi desidera collegarsi con la videochiamata Zoom.
Info: Rita Felerico tramite telefono/Whatsapp +39 347 2600961 o via mail ritafelerico2@gmail.com
Nota a cura di Rita Felerico
“La parola ’lavoro’, da sola, staccata dalla sua realtà non vuol dire nulla” , osserva Massimo Quintavalle operaio della Whirpool, ospite insieme a Carmen e Rosaria – sue colleghe- dell’incontro promosso da Cafè Philo Napoli sul tema ’lavoro’. Un incontro ricco di emozioni, di trasmissioni di esperienze, di dialoghi fra generazioni, perché la parola ‘lavoro’ – come spiega Alessandra Macci – è una parola da coltivare, da riscoprire, in tutta la sua energia e applicazione, teorica e pratica .
Amare la vita attraverso il lavoro significa avvicinarsi al significato più profondo della vita stessa ( anche questo ci insegna l’esperienza delle amiche/i della Whirpool ) e il covid ci ha posto dinanzi ad un bivio, uno snodo, una scelta che può mutare le relazioni e interrelazioni umane, sociali, economiche. Se non ci libereremo dall’egoismo come episteme per comprendere e disegnare il mondo, non diminuiranno i problemi che oggi ci assillano, la disuguaglianza, le ingiustizie , la mancanza di tutela dei diritti fondamentali e verso chi ha più bisogno, da non confondere con l’assistenzialismo, ma che è opportunità per il raggiungimento del benessere sociale e individuale.
Le testimonianze dei lavoratori / trici Whirpool dimostrano la maggiore consapevolezza acquisita verso la tematica ‘lavoro’ dopo le vicende della vertenza e del covid e ci offrono esempi di risposte coerenti e innovative verso i problemi che si danno e si daranno in un futuro prossimo. “Il nostro obiettivo è entrare di nuovo in fabbrica, ritornare a lavorare e riprenderci la nostra libertà”; “Chiudere il polo aziendale significherebbe distruggere la zona, il territorio e non solo noi operai /e”; “Lavorare è un diritto e un dovere, ma non c’è tutela di questo”. Le affermazioni confermano quanto detto nell’introduzione da Alessandra Macci, per 8 anni segretaria nazionale FILT – CGIL , per 2 segretaria regionale FILT – CGIL, nonché consigliera comunale durante la giunta Valenzi. Alessandra ha evidenziato l’ attenzione dovuta a parole e al loro significato, come ‘dignità’ . ‘libertà ‘ ‘ futuro’, parole pronunciate in tutti gli interventi e che hanno sottolineato il valore del dato lavoro nella struttura della nostra ‘conoscenza’, che è la vita, ovvero anche il nostro lavoro.
L’esperienza di Giuliana Esposito presidente di STECCA in tal senso è significativa; nata da un progetto che intendeva valorizzare il lavoro artigianale a Torre del Greco, STECCA è oggi un incubatore d’impresa, una risposta positiva e vincente rivolta a tutti ma soprattutto ai giovani che intendono inserirsi nel mondo del lavoro, valutando le possibilità di mettere in moto creatività e sviluppo economico all’interno di un territorio, facendolo esprimere al meglio nelle sue qualità e possibilità di azione con modelli propri e non calati dall’alto, anzi proponendo di esportandoli.
Si parla di territorio, di formazione alla creatività; e qui l’intervento di Francesca D’Ippolito, presidente C.Re.S.Co ( coordinamento delle realtà della scena contemporanea ) riprendendo parole come ‘dignità’ e ‘futuro’ ben si inserisce, per narrarci del lavoro che si sta compiendo a livello di responsabilizzazione e di crescita di una ‘coscienza di classe‘ – per riprendere un tema segnalato da Massimo Quintavalle – che tocca i lavoratori dello spettacolo e tutta una serie di professionalità all’interno del pianeta ‘cultura’. C.Re.S.Co , arcipelago che unisce lavoratori e imprese nel segno di una sensibilità poetica e politica.
A Simone Maria Da Conceicao , presidente di M.U.N.I. ( associazione senza scopo di lucro, rivolta alla tutela e alla crescita economica e individuale degli immigrati e alle seconde generazioni ), business partner di una società di consulenza aziendale, esperta tutor per l’ingresso nel mondo del lavoro, è affidato il compito di parlarci dell’intelligenza emotiva, concetto di cui si parlò già negli anni ’90, riscoperto come elemento e criterio fondante per un positivo approccio al mondo lavorativo e imprenditoriale.
Per chi desidera approfondire, per conoscere la varietà degli argomenti affrontati, si rimanda alla registrazione dell’incontro:
Passcode: 9%NbAcis