Prospettive Mediterranee è lieta di invitare alla Conferenza Internazionale dedicata al tema:
I nuovi equilibri geopolitici del Golfo: strategie italiane e dell’UE nel Mediterraneo allargato
L’incontro si svolgerà in lingua italiana e inglese presso la prestigiosa Sala Europa Experience – David Sassoli del Parlamento Europeo in Italia, nell’ambito dell’iniziativa annuale Euro-Med inter-istituzionale Medi-Jer (VII Edizione 2025).
La conferenza rappresenta un’importante occasione di confronto sulle trasformazioni geopolitiche che interessano l’area del Golfo e sul ruolo dell’Italia e dell’Unione Europea nel più ampio contesto del Mediterraneo allargato.
Informazioni sull’evento
Data: Lunedì 30 giugno 2025
Orario: 15:30 – 18:30
Luogo:
Sala Europa Experience – David Sassoli
Piazza Venezia, 6
Roma
Prenotazione
L’accesso all’evento è limitato.
È richiesto l’invio della prenotazione entro il 25 giugno tramite:
Email: identity@medijer.org
WhatsApp: +972 523172276
Il 30 giugno 2026 presso la Sala Conferenze Europa-De Gasperi all’interno dell’Ufficio del Parlamento Europeo si è tenuta l’iniziativa interistituzionale Euro-Mediterranea Medi-Jer nella sua VIII edizione.
L’evento promosso dalle reti RIDE (Rete Italiana Dialogo Euro-mediterraneo) e ALF (Anna Lindh Foundation) ha visto l’attiva partecipazione di tutti i soci. I lavori si sono aperti con le Assemblee generali coordinate dal dott. Enrico Molinaro, anche coordinatore nazionale ALF Italia. Nella prima parte dei lavori assembleari la Presidente RIDE Michela Zanarella ha presentato le attività svolte, gli orientamenti futuri e l’approvazione del bilancio in conformità allo Statuto; è seguito l’aggiornamento da parte del coordinatore nazionale ALF Italia, dott. Enrico Molinaro, in merito alle attività della fondazione Anna Lindh, alle priorità strategiche a livello euromediterraneo e al rafforzamento della cooperazione tra i membri come azione necessaria per il perseguimento della pace e del dialogo euromediterraneo.
Ha fatto seguito la lettura dei verbali e la riconferma all’unanimità dei ruoli già precedentemente ricoperti dagli attuali rappresentanti in carica delle due Associazioni.
Nella seconda parte dell’evento interistituzionale si è svolto il laboratorio di idee all’interno della conferenza internazionale “Una nuova visione dell’UE per la cooperazione nel Grande Mediterraneo e nel Golfo”. Quattro vivacissimi panel dove ampio spazio è stato dato al dibattito e alle nuove proposte sul tema del dialogo euromediterraneo e non solo. resilienza, sviluppo spstenibile e cooperazione strategica le parole d’ordine, con un focus sulla necessità sempre più incombente dell’autonomia energetica, dei sistemi alimentari e della sostenibilità territoriale per il futuro delle relazione euromediterranee e tra UE e Paesi del Golfo. Non è stato un caso, del resto, la scelta del ristorante etico Gaia Bio come catering per l’evento, una scelta apprezzata e ritenuta da tutti gli intervenuti coerente con il programma ed il tema dell’evento.
Il cuore della Conferenza ha visto nel Panel 2 l’intervento e il dialogo interreligioso, altro tema fondamentale dei lavori, tra il vescovo Ambrogio Spreafico, il rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni, e l’imam della Grande Moschea di Roma, Nader Akkad: lo sforzo di riunire nella Sala Europa dell’Ufficio del Parlamento Europeo di Roma le tre grandi Fedi monoteiste del mondo, nella città punto di riferimento per il mondo, ha prodotto uno scambio di visioni nel quale il dialogo interreligioso si è palesato come strumento fondamentale per la pace e la stabilità sociale nella grande regione del Mediterraneo. La religione assume allora un ruolo chiave nella creazione di ponti e visioni comuni in questi «tempi difficili per il dialogo», come ha precisamente chiarito Mons. Spreafico. Ciascuno di noi è chiamato a una responsabilità, perchè «non esiste libertà senza responsabilità». Una frase che colpisce, quella di Marco Scurria, Segretario della Commissione Politiche dell’Unione Europea del Senato italiano, che ha puntualmente dimostrato come l’assenza di responsabilità porti a situazioni di totale anarchia. E in tema di buone pratiche in materia di libertà religiosa e comunità viene presentato l’esempio virtuoso del Kazakistan attraverso il suo ambasciatore in Italia, Yerbolat Sembayev. Il Paese ospita regolarmente il Congresso dei leader delle religioni mondiali e tradizionali, un evento che riunisce rappresentanti di diverse fedi per promuovere la cooperazione e affrontare le sfide globali. Il modello Kazakistan non si limita a eventi simbolici, ma si traduce in azioni quotidiane: la costruzione di luoghi di culto per diverse confessioni, l’invito a leader religiosi internazionali a operare nel Paese e la creazione di piattaforme stabili per il confronto costruttivo.
I lavori del VIII convegno Euro-Mediterranea Medi-Jer si concludono con l’impegno da parte di tutti i soci a promuovere sempre più concretamente e in sinergia iniziative di dialogo interculturale e “politico” nel suo senso più originario, ossia inteso come attuato da e per la polis, la Città, che, mai come in questo senso, diventa “sconfinata”.