Olimpiadi e Acropoli dei Saperi – V Edizione (2024-2025)
Il Mediterraneo che unisce tra poesia e arte
Un incontro culturale dedicato al Mediterraneo, luogo d’incontro e crocevia di civiltà, esplorato attraverso il linguaggio universale della poesia e dell’arte. L’evento rappresenta un momento significativo nell’ambito della V edizione delle Olimpiadi e Acropoli dei Saperi, con un focus sulla metamorfosi culturale come paradigma evolutivo.
Programma:
- Introducono: Laura Colantonio e Raffaele Iovine
- Interviene: Rita Felerico, Vice Presidente Associazione Peripli
Quando: Venerdì 28 marzo 2025, ore 10:00 – 13:00
Dove: Biblioteca Marotta-Ajello, presso il Liceo Classico e Scientifico F. Sbordone, Via Vecchia San Rocco, 16 – Colli Aminei, Capodimonte, Napoli.
L’evento è rivolto principalmente agli studenti delle scuole secondarie di II grado ed è organizzato dall’Università degli Studi di Napoli Federico II in collaborazione con il Polo Culturale Pietrasanta ETS.
Ingresso libero
28 Marzo, nuova collaborazione di Peripli nel contesto delle Olimpiadi dei saperi positivi, sul tema Il Mediterraneo che unisce tra poesia e arte. L’incontro, sempre alla presenza della dirigente prof.ssa Laura Colantonio, è stato condotto dalla vice-presidente di Peripli, dr.ssa Rita Felerico, che ha fatto leggere ai ragazzi presenti una selezione di poesie mediterranee: da Eugenio Montale, al poeta marocchino Mohammed Bennis, al poeta greco Kavafis, al poeta palestinese Mohamed Darwish ed altri, oltre ad alcune frasi dello scrittore Albert Camus sul Mediterraneo e sulla sua magia poetica e letteraria. Il dialogo con gli studenti ha poi prodotto una serie di domande sulle guerre oggi presenti nello spazio mediterraneo. A questo proposito sono state proiettate diapositive sulla produzione di artiste palestinesi, alcune delle quali morte sotto le bombe nel corso dell’attuale conflitto Israelo/Palestinese. Le diapositive e le foto sono ciò che resta delle opere di queste artiste, dato che la guerra ha distrutto tutto. Si è fatto cenno comunque al Museo della Palestina a New York e all’Associazione femminile nata con lo scopo di raccogliere le mine antiuomo lasciate sistematicamente dal terribile conflitto in corso.
Infine, gli studenti hanno incontrato Zidane, uno studente di Scienze Politiche dell’Università l’Orientale di Napoli, nato in Italia da genitori palestinesi, che ha raccontato la drammatica storia della sua famiglia e le attuali difficoltà di contattare parenti e amici rimasti in Palestina e in Cisgiordania. Il dibattito è stato molto intenso e i giovani hanno posto molte questioni a Zidane.
Sono stati indicati 2 libri per eventuali letture e approfondimenti:
– Renata Pepicelli, Né oriente né occidente. Vivere in un mondo nuovo, di Feltrinelli
– Anna Foa, Il suicidio di Israele, sempre di Feltrinelli




