Due giornate dedicate alle storie e al pensiero di donne che hanno lasciato un segno nella filosofia, nella scienza, nella letteratura e nella politica. L’iniziativa “Ipazia e le altre” propone un percorso attraverso epoche e discipline differenti, riportando al centro figure femminili che hanno contribuito alla storia della cultura e della società.
Il programma si aprirà sabato 17 ottobre con l’intervento di Maria Donzelli, dell’Università L’Orientale di Napoli e Presidente dell’Associazione Peripli – Culture e Società Euromediterranee, dedicato a “Ipazia. Un’intellettuale del V secolo d.C.”. Seguiranno gli interventi di Livia Capponi, Valentina Altopiedi, Brunella Torresin e Dora Marchese, con approfondimenti dedicati a protagoniste e temi della storia, della cultura e dell’emancipazione femminile.
La giornata di domenica 18 ottobre proseguirà con Marina Lalatta Costerbosa, che interverrà su “Hannah Arendt e l’enigma del male”, ed Eliana Di Caro, con un incontro dedicato al lungo percorso delle donne nella magistratura.
L’evento si svolgerà il 17 e 18 ottobre 2026 presso Palazzo Vischi (Ex Cassa di Risparmio) a Mirandola, offrendo al pubblico un’occasione di confronto e approfondimento sul ruolo delle donne nella costruzione del pensiero, della conoscenza e della società.
Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito su prenotazione.
Il convegno Ipazia e le altre tenutosi nelle giornate del 17 e 18 ottobre a Mirandola, presso la Fondazione Cassa di Risparmio, ha costituito per l’associazione culturale Politéia un’importante occasione di approfondimento e confronto sul ruolo delle donne nella storia e sui processi attraverso i quali la loro memoria è stata costruita e trasmessa.
Il titolo Ipazia e le altre racchiude il significato stesso del convegno: partire da una figura emblematica come Ipazia per allargare lo sguardo ad altre donne che, in epoche e contesti differenti, hanno dovuto confrontarsi con limiti imposti dal proprio tempo e con una memoria spesso tramandata in modo parziale, semplificato o distorto.
Gli interventi delle relatrici hanno mostrato quanto sia ancora necessario tornare criticamente alle fonti, superare stereotipi consolidati e restituire complessità a figure che troppo spesso sono state ridotte a simboli.
Il valore dell’iniziativa è stato anche quello di creare uno spazio di dialogo tra ricerca, divulgazione e cittadinanza, trasformando il convegno in un momento di riflessione collettiva sul rapporto tra storia, memoria e presente.
Federica Maria Riso
Presidente di Politeia